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THE UNITED NATIONS

Blessed Pope Paul VI was a pilgrim to the United Nations in New York in 1965. Saint John Paul II visited the UN twice: in 1979 & 1995; Papa Benedict XVI in 2008 and Pope Francis in 2015.

St John Paul II's reflection on his pilgrimage to the UN in 1979
General Audience, Wednesday 17 October 1979 - in French, Italian, Portuguese & Spanish

"Sono andato in pellegrinaggio al santuario vivente del Popolo di Dio

1. "Il vescovo che visita le comunità della sua Chiesa è l’autentico pellegrino che ogni volta arriva a quel particolare santuario del buon Pastore, che è il Popolo di Dio, partecipante del sacerdozio regale di Cristo. Anzi, questo santuario è ogni uomo il cui "mistero" si spiega e si risolve solamente nel mistero del Verbo incarnato" (Gaudium et Spes, 22; cf. Segno di contraddizione, p. 160).

Mi si è offerta l’occasione di pronunciare le suddette parole nella cappella Matilde, quando il Papa Paolo VI mi invitò a predicare gli esercizi spirituali in Vaticano.

Queste parole mi vengono di nuovo in mente oggi, poiché sembra che esse racchiudano in sé ciò che è stato il contenuto più essenziale del mio viaggio in Irlanda e negli Stati Uniti, viaggio la cui occasione è stata l’invito del Segretario Generale dell’ONU.

Tale viaggio, in ambedue le tappe, è stato proprio un autentico pellegrinaggio al santuario vivente del Popolo di Dio.

Se l’insegnamento del Concilio Vaticano II ci permette di guardare così a ogni visita del Vescovo in una parrocchia, lo stesso si potrà dire anche di quella visita del Papa. Ritengo di avere un particolare dovere di esprimermi su questo tema. Desidero anche molto che coloro i quali, con tanta ospitalità, mi hanno accolto, sappiano che ho cercato di trovarmi in intimità con quel mistero che Cristo, Buon Pastore, ha plasmato e continua a plasmare nelle loro anime, nella loro storia e nella loro comunità. Per dare a ciò un rilievo, ho deciso di interrompere, in questo mercoledì, il ciclo di riflessioni riguardanti le parole di Cristo sul tema del matrimonio. Lo riprenderemo fra una settimana.
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4. In questo contesto, anche le parole pronunciate dinanzi all’Organizzazione delle Nazioni Unite sono diventate un frutto particolare del mio pellegrinaggio su queste importanti tappe della storia di tutta la Chiesa e del cristianesimo. Che cos’altro potevo dire dinanzi a quel supremo "forum" di carattere politico, se non ciò che costituisce il midollo stesso del messaggio evangelico? Le parole di un grande amore per l’uomo, che vive nelle comunità di tanti popoli e nazioni, entro le frontiere di tanti Stati e sistemi politici. Se l’attività politica, nelle dimensioni dei singoli Stati e nelle dimensioni internazionali, deve assicurare un reale primato all’uomo sulla terra, se deve servire alla sua vera dignità, è necessaria la testimonianza dello spirito e della verità, resa dal Cristianesimo e dalla Chiesa. E perciò, a nome del Cristianesimo e della Chiesa, sono grato a tutti coloro che il 2 ottobre 1979 hanno voluto ascoltare le mie parole nella sede dell’ONU a New York. Come pure sono profondamente grato per l’accoglienza che mi è stata riservata, il 6 ottobre, dal Presidente degli Stati Uniti, Signor Jimmy Carter, nello storico incontro alla Casa Bianca con lui e con la sua cara famiglia, nonché con tutte le alte Autorità colà riunite.

5. "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Lc 17,10). Così insegnava Cristo ai suoi apostoli. Anch’io, con queste parole che provengono dalla mia più profonda convinzione, termino la mia odierna allocuzione, la cui necessità mi è stata dettata dall’importanza dell’ultimo mio viaggio. Almeno in questo modo io ripaghi quel grande debito che ho contratto nei confronti del Buon Pastore e nei confronti di coloro che hanno aperto le strade della mia peregrinazione."